The Todra Gorge chronicles: Alla ricerca della Mappa Perduta

Before you start reading, an English version of this blog post has been written by my climbing partner Anna on her amazing blog Everywhere Adventures. Check it out!

Dopo due settimane di stravizi natalizi era finalmente arrivato il giorno di salire sull’aereo che mi avrebbe portata verso il primo timbro sul mio Passaporto: Marocco!

Facendo solamente finta di ascoltare le varie raccomandazioni di tutti i membri della famiglia, io, Anna e Gianni avevamo pianificato di spendere il Capodanno nella meravigliosa Todra Gorge, paradiso per i climbers di tutto il mondo.

Dopo un paio di giorni passati a Marrakech, alquanto duri da affrontare per lo smog e lo shock culturale a cui non ero del tutto preparata, e dopo 8 ore di viaggio su un pullman con un autista che avrebbe fatto sentire male anche un pilota di rally, eravamo finalmente approdati a Tinghir.

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Tinghir

La “cittadina” si trova a 15km dalla valle di Todra ed é leggermente piú civilizzata della piccola Todra Gorge stessa…anche se si ha comunque la sensazione di tornare indietro nel tempo, ma almeno solo di una 30ina di anni!

Appena scesi dall’autobus siamo stati avvicinati da Hussein, nativo di Todra, il quale si è offerto di farci conoscere Hassan, la persona che ha disegnato la mappa per poter arrampicare nella Valle di Todra.

Essendo abituati all’insistenza degli abitanti del posto grazie alla nostra permanenza a Marrakech nei giorni precedenti, abbiamo inizialmente diffidato di Hussein e ci siamo diretti all’albergo per il check in. Successivamente, letto su Internet che effettivamente la mappa la si poteva acquistare in questo modo un pò inusuale, abbiamo deciso di provare a fidarci.

Hussein ci stava aspettando sulla strada poco fuori dall’albergo…Persistente!

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Gianni e Anna con Hussein

Dopo averci invitato per un thé (che abbiamo dovuto pagare noi!) ha chiamato un suo amico che a quanto pare avrebbe dovuto avere la mappa con sé. Neanche a dirlo abbiamo perso 2 ore in quanto l’amico non aveva con sé nessuna mappa, solamente tante carte per dimostrare la veridicità delle sue parole e della sua compagnia (Rock Climbing Todra se ricordo bene), e Hussein ha continuato ad intrattenerci con vari discorsi e promesse su come ci avrebbe portato a vedere Tinghir, il mercato delle donne, il mercato ebreo, ed infine ci ha chiesto se volessimo fumare Hashih.

Stabilito che avremmo incontrato Hassan il giorno successivo ed utilizzata la scusa del volerci cambiare d’abito, siamo riusciti (a fatica!) a liberarci di Hussein…Non essendo familiare con le usanze del posto non so se questo sia un atteggiamento tipico o meno ma le persone sembrano incollarsi addosso ai turisti ed é davvero difficile fargli capire che si vuole stare da soli, al punto che ci si sente anche un pò in colpa!

Dopo aver fatto spesa di cibo per il giorno dopo (per il nostro solito climbing-picnic) e aver ringraziato gli Dei dei Cieli per il fatto di avere una doccia utilizzabile in hotel (Se cercate un hotel a Tinghir, l’Hotel La Kasbah è stato una esperienza positiva!), abbiamo optato per andare a dormire presto, nonostante l’eccitazione per la nostra prima giornata di climbing fosse alle stelle!

Nel deserto le temperature notturne sono piuttosto rigide ma grazie al condizionatore che avevamo in camera abbiamo passato una nottata confortevole. Non è tanto dello stesso parere Gianni, tenuto sveglio dal nostro russare e da un letto rigido come una tavola da stiro.

Sopravvissuta la nottata e mangiato con gusto la nostra colazione marocchina, la prima cosa da fare era incontrare Hussein per andare da Hassan (perdonate la confusione!).

Hussein ci stava aspettando in piazza (forse aveva paura che scappassimo senza di lui!) e ci ha invitato ad unirci per un thé prima di dirigergi a Todra.

A questo punto abbiamo incontrato un altro personaggio che chiamerò Amsterdam e che ha solamente un piccolo ruolo da non protagonista nella nostra storia ma vale la pena essere menzionato. Sedutosi con noi al tavolo mentre Hussein finiva la sua colazione ha iniziato ad elencarci le meraviglie della tessitura di tappeti delle donne di Tinghir.

Per l’amor di Dio, non lo seguite!

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Anna con un tappeto in costruzione.

Purtroppo nessuno ci aveva avvisato in precedenza e ci siamo ritrovati in una casa dove 2 donne ci hanno offerto il thé e hanno cominciato a mostrarci un milione di tappeti, solo per rimanere deluse dal fatto che noi “Vogliamo andare ad arrampicare, non vogliamo tappeti!!!”. Ammetto che mi sono sentita un pò in pena per loro ma non c’era altro da fare per poterne uscire vivi…e senza tappeti!

La nostra pazienza era giunta al termine e rivolgendomi ad Hussein in tutta la mia italianità con un “Basta tour, basta tappeti! Vogliamo arrampicare. Ora!” siamo finalmente riusciti a farci accompagnare al taxi.

Ora, non fatevi imbrogliare riguardo ai taxi. Per portarci a vedere questo benedetto mercato delle donne, Amsterdam e Hussein ci avevamo detto che il taxi non sarebbe partito per un’altra ora. Bugia! I taxi collettivi sono sempre pronti a partire non appena trovano 6 passeggeri. Il prezzo é di 7/8 Dirham a testa, circa 70cent. Se non ci sono 6 passeggeri potete offrirvi di coprire il costo dei posti vuoti (sempre 70cent l’uno) e partire immediatamente. Non vi preoccupate per la mancanza di cinture di sicurezza e per il fatto che sarete 7 persone in una macchina da 5…é del tutto normale!

Giunti alla Valle ci siamo messi a cercare Hassan: a quanto pare di base lo si puó trovare all’hotel LaVallé. Dopo aver gentilmente rifiutato l’ennesimo thé ecco spuntare un uomo bassino e sdentato, dal fare affabile, che ha subito iniziato a fare domande competenti riguardo all’attrezzatura e ci ha mostrato le vie piú adatte a noi.

La Mappa, disegnata a mano, costa 250 Dirham e Hassan ci ha promesso di sostituirla la prossima volta con la nuova versione che sta stampando completa di fotografie. Ad ogni modo io, Anna e Gianni siamo concordi sul volerla tenere come souvenir.

Deciso che il punto giusto per iniziare a prendere confidenza con la roccia fosse Le Petite Gorge ci siamo incamminati su per la valle, in una ambientazione da favola!

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Le Petite Gorge

Arrivati al punto prescelto abbiamo incontrato un gruppo di climbers spagnoli che stavano arrampicando accompagnati da un ragazzo marocchino. Chiacchierando del piú e del meno siamo stati invitati a spendere la sera di Capodanno con loro che alloggiavano a casa del succitato ragazzo marocchino, di nome Sufiane (N.B. La storia di Capodanno merita un post a parte perció non entreró nei dettagli).

Sufiane, parlando con noi un pò in inglese e un pò in spagnolo, ci ha rivelato  di avere una mappa delle vie di arrampicata della Valle, scritta da lui personalmente. Dando una occhiata alla guida notiamo che ha fotografie e vie segnate che invece mancano dalla guida di Hassan, perció decidiamo di comprarla. 150 Dirham e la nuova mappa é nostra.

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Me e Gianni con Sufiane

Ah, quasi dimenticavo! Gianni aveva già comprato una Mappa prima di partire ma era incompleta in quanto la lunghezza delle vie non era segnata. Todra Gorge, infatti, ha vie molto lunghe, in media sui 35 metri,e di conseguenza é meglio andarci attrezzati di corda di almeno 70metri (meglio se 80m…). Sfortunatamente la corda piú lunga in nostro possesso era di 60m perció era importante che sapessimo quanto lunghe fossero le vie prima di cominciarne una…Ecco spiegata la nostra ricerca di mappe!

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La mappa di Hassan, nonostante apprezzi lo sforzo nel disegno a mano, manca di alcune informazioni utili, ad esempio la lunghezza della corda necessaria. Inoltre, dicono che Hassan oggi sia piú dedito al bere che all’arrampicata, perció, se potete, evitate di comprare la sua mappa ed evitare Hussein. Risparmierete moltissimo tempo!

Con ormai 3 mappe in nostro possesso ci siamo concentrati sull’arrampicata. La roccia di Todra è meravigliosa, specialmente per la frizione che esercita sulla pelle e sulla gomma delle scarpette. Alcune vie hanno assegnato un grado sulle mappe che a nostro parere è troppo alto rispetto alla difficoltà oggettiva della via, ma nonostante questo siamo riusciti a spendere meravigliose giornate.

La Valle corre su per una strada che passa parallela al fiume il quale va attraversato per poter arrivare alle varie pareti. Verso l’ora di pranzo, quando il caldo si fa intenso, avere il fiume dove rinfrescare i piedi provati dalle scarpette di climbing é veramente fantastico!

Il secondo ed il terzo giorno li abbiamo passati ad arrampicare nella sezione della valle chiamata Le Jardines, un posto assolutamente meraviglioso.

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Le Jardines

Mentre ci cimentavamo nella nostra ultima via della giornata e della vacanza abbiamo avuto il piacere di conoscere un ragazzino della Valle, Mohammed.

IMG_1088.JPGDopo aver notato che il ragazzo ci ha guardato incuriosito per un paio di ore abbiamo deciso di invitarlo ad arrampicare con noi prestandogli la mia imbragatura e, senza neanche dirlo, ha arrampicato molto meglio di noi…in normali scarpe da ginnastica!

Abbiamo così scoperto che Mohammed è il cugino (o nipote?) di Abdul, il ragazzo che gestisce l’unico negozio di climbing della zona. Allettati dall’idea di trovare attrezzatura che fosse economiche abbiamo accettato l’offerta di Mohammed di andare a visitare il negozio.

Arrivati nello shop ci siamo subito resi conto che Abdul è assolutamente diverso dal resto delle persone che abbiamo incontrato durante il nostro viaggio: molto più “occidentalizzato” ha il tipico atteggiamento da climber e, finalmente, non ha provato ad insistere che comprassimo niente dal suo negozio ma ha atteso che dessimo una occhiata in giro e si è divertito a fare 2 chiacchiere con noi.

Oltre a gestire il negozio Abdul si occupa di controllare che tutte le vie siano arrampicabili, che gli anelli siano in buone condizioni e ha aperto nuove vie…E indovinate? Ha pubblicato una mappa!

Ovviamente quest’ultima è molto meglio delle 3 già in nostro possesso (e costa circa 250 Dirham, lo stesso prezzo della guida di Hassan!) ma essendo all’ultimo giorno di soggiorno abbiamo deciso di non comprarla per il momento. Senza dubbio però, il negozio di Abdul sarà la nostra prima tappa durante il nostro prossimo viaggio a Todra Gorge!

Il negozio si trova sulla sinistra salendo a Todra Gorge da Tinghir ed é a 20 minuti a piedi dal punto di arrampicata. Davanti al negozio Abdul ha piazzato un inquietante manichino a grandezza naturale vestito da climber…non potete mancarlo!

Abdul sta facendo un bel lavoro tenendo tutto sotto controllo nella Valle, quindi supportatelo comprando la sua guida (che é senza ombra di dubbio la migliore in circolazione!) ed evitate gli altri del posto!

Concludendo, le giornate passate a Todra Gorge sono state stimolanti e divertenti e, nonostante la pelle delle mani consumata e le suole delle scarpette grattuggiate, abbiamo arrampicato piacevolmente. Sicuramente torneremo presto nella Valle che merita veramente viste le sue tante qualità: roccia meravigliosa, vie per tutti i gusti (trad e sport climbing), costi contenuti e temperature perfette nei periodi autunno/inverno/primavera.

 

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Informazioni Utili per scalare a Todra Gorge:

  • Guida per scalare: 

    Arrivati a Todra Gorge andate al negozio di climbing (l’unico della zona, non ci si può sbagliare) e comprate la guida di Abdul. Fate anche riferimento a lui se avete domande o avete bisogno di consigli.

  • Attrezzatura: 

    portate con voi una corda da 70/80 metri per stare tranquilli in ogni situazione. Alcune vie, specialmente multipitch, richiedono attrezzatura da trad climbing. Abdul affitta anche attrezzatura.

  • Alloggio: 

    come già accennato l’Hotel La Kasbah è stato un posto piacevole dove trascorrere le notti. Le stanze erano molto pulite e c’è il condizionatore in alcune camere. In alternativa potete risiedere a Todra Gorge direttamente e anche per questo Abdul può aiutarvi (vedi foto seguenti). Ovviamente ci sono alcune cose che a Todra mancano, ad esempio il riscaldamento e alcuni hotel non hanno elettricità dopo le 21.IMAG0257IMAG0256

  • Cibo: 

    Il cibo è quasi sempre lo stesso (Tagine e Cous Cous) ma c’è un Ristorante che vogliamo assolutamente consigliare a tutti coloro che decidono di andare a Todra: Café Central vicino alla stazione dei bus CTM dove il cibo è veramente degno di nota.

  • Lingua: 

    Il Francese è parlato comunemente. Se non sapete il Francese si riesce a cavarsela con Spagnolo e Inglese.

 

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